Lo scorso 25 gennaio 2025, a Novara, si è svolto il Campionato Italiano Indoor di Para-Archery. Tra i protagonisti spicca il giovane Gabriele Saccoman, che ha conquistato il titolo italiano nella categoria Junior.
Gabriele, 17 anni, si allena con costanza e determinazione e, fin da piccolo, frequenta lo Studio Riabilita seguito dal Fisioterapista Davide Giulian per un’emiparesi del suo lato destro.
Lo abbiamo incontrato per farci raccontare la sua esperienza.

Ciao Gabriele! Innanzitutto, che scuola frequenti?
Sto frequentando il quinto anno del Liceo Scientifico Curiel a Padova.
Per chi non lo conoscesse, ci spieghi meglio cos’è il Para-Archery?
E’ il tiro con l’arco dedicato alle persone con disabilità sia a scopo riabilitativo che ludico-ricreativo, nonché competitivo.
Esistono due tipi di gara: INDOOR, con un bersaglio a 18 metri, OUTDOOR, con un bersaglio a 50 metri. L’atleta può tirare sia in piedi che seduto su una carrozzina.
Le regole sono le stesse del tiro con l’arco tradizionale.
E’ uno sport molto inclusivo, perché dà la possibilità a tutti di trovare una propria categoria e competere alla pari. Pensa che esiste anche una categoria per ipovedenti o non vedenti!
Quando e come hai iniziato a praticarlo?
Nel 2018, quasi per caso! Ero in vacanza in Sicilia e un’animatrice (che poi era un argento olimpico a Londra 2012) mi ha invitato a provare il tiro con l’arco e mi sono appassionato subito. Tornato a casa, ho deciso di iniziare ad allenarmi con la Compagnia Arcieri Padovani.
Che tipo di attrezzatura usi?
Non utilizzo sistemi di sgancio o di mira particolari, ma un arco compound, che ha un sistema di carrucole che mi consente di tirare con la stessa potenza e precisione di un arco tradizionale (che si chiama arco olimpico), ma riducendo lo sforzo fisico essendo più leggero.
Oltre al tiro con l’arco, hai altri hobby o passioni?
Mi piacciono molto le materie scientifiche, ma tra fisioterapia e allenamenti ho poco tempo libero. Quando posso mi piace molto leggere Biografie di personaggi storici e politici. Inoltre sono uno Scout da molti anni, e questa esperienza mi ha aiutato molto a diventare più indipendente.
Hai praticato altri sport prima del Para-Archery?
Sì, in passato ho praticato calcio, ultimate frisbee, basket e tennis con poco successo. Mi divertivo, ma trovavo parecchie difficoltà a stare “al passo” con i miei compagni perché la parte destra del mio corpo si muove con un po’ di difficoltà. Con il Para-Archery, invece, mi sono sentito subito a mio agio trovando maggior soddisfazione e divertendomi di più, perché posso mettermi in gioco in maniera individuale, senza differenze con gli altri partecipanti!

Raccontaci l’emozione di essere diventato Campione Italiano Junior!
E’ stata una grande emozione! Avevo già partecipato ad altre competizioni, ma in questa gara sono arrivato senza aspettative, solo con il desiderio di divertirmi. Quel giorno ho migliorato il mio record personale e ho vinto! Mi sono sentito ripagato per tutto il lavoro e gli allenamenti. Ero felice anche per i miei genitori e la mia allenatrice Gianna che mi hanno sempre seguito e sostenuto.
Ora che sei campione italiano, quali sono i tuoi prossimi obiettivi?
Sono stato inserito nel progetto “Arco senza barriere”, che raccoglie i migliori 7 giovani arcieri paralimpici italiani. Questo, speriamo, mi permetterà di allenarmi per partecipare ad eventi di carattere internazionale nella prossima estate. Mi piacerebbe molto!
E dopo il diploma? Hai già deciso cosa studiare?
Sto pensando di iscrivermi all’università, ma sono ancora indeciso tra Statistica per le Tecnologie e le Scienze, Ingegneria delle Telecomunicazioni o Ingegneria delle Automazioni e dei Sistemi a Padova.
Grazie Gabriele per questa bellissima testimonianza! Ti facciamo un grande in bocca al lupo per il futuro!